Basta bufale pericolose: Facebook inizia a cancellare i post che accostano i vaccini all’autismo

Con la campagna vaccinale appena iniziata in tutto il mondo, è estremamente importante informare correttamente i cittadini in merito ai vaccini e alla loro importanza. Ma è altresì importante monitorare le notizie. Soprattutto in un momento storico in cui le teorie del complotto si mescolano alle notizie vere e generano confusione nelle persone.

Negli anni i Social Network si sono trasformati sempre di più in veicoli per le informazioni. Gli utenti usano i social per cercare notizie e ricondividerle sui propri profili, ma il più delle volte si limitano alla sola condivisione “compulsiva”. Vale a dire che troppe volte un titolo accattivante vale più dell’articolo stesso e questo porta le persone con una certa propensione per i complottismi ad “abboccare” e diffondere l’articolo senza verificarne la fonte.

Le teorie no-vax 

I No-Vax sono teorici del complotto che da sempre mettono in discussione l’utilità dei vaccini, sottolineando in continuazione improbabili effetti collaterali come l’autismo. Wikipedia, alla pagina dedicata all’antivaccinismo, riporta:

Il termine antivaccinismo indica la posizione di coloro che sono contrari alla somministrazione dei vaccini, assumendo in tal modo una posizione contraria all’indirizzo consolidato nella comunità scientifica che invece ne sottolinea l’efficacia e sicurezza].

Ad oggi, il più grande studio mai fatto riguardo il legame vaccino-autismo è quello compiuto dallo Stanens Serum Istitut di Copenaghen su 657.461 bambini. Lo studio dimostrò che il 5% dei bambini non vaccinati aveva il 17% possibilità in più di ricevere una diagnosi di autismo, sfatando qualsiasi credenza sul legame vaccino-autismo e confermando esattamente il contrario di quanto sostenuto dal movimento antivaccinista.

All’interno della cosiddetta comunità No-Vax troviamo anche la Lega Antivivisezione, che contesta la sperimentazione animale nella ricerca di nuovi vaccini. Tuttavia essi non rientrano nella categoria dei teorici del complotto.

I Social Network e la lotta alle Fake News

Per fronteggiare il problema delle fake news in senso ampio, recentemente Twitter ha iniziato a invitare gli utenti a leggere meglio gli articoli, prima di condividerli sul proprio profilo.  Ma se la notizia condivisa è pericolosa, perché riconducibile a razzismo, neonazismo, negazionismo o revisionismo storico, essa viene direttamente cancellata, sia da Twitter che da Facebook.

A partire dall’ 8 Febbraio, il Social blu ha esteso il range delle notizie da cancellare dalla propria piattaforma a tutto ciò che rappresenta disinformazione verso Covid-19, vaccini anti-covid e vaccini in generale. I primi post a essere cancellati sono stati quelli smascherati a Dicembre 2020. La cancellazione verrà accompagnata con una notifica agli utenti-vittime, che li avviserà della rimozione del post e del perché.

Quali sono le notizie prese di mira

La lista nera dei post da non condividere include i seguenti argomenti:

  • Covid-19 creato dall’uomo;
  • I vaccini non sono efficaci nella prevenzione delle malattie per cui sono stati creati;
  • È meglio ammalarsi che vaccinarsi per ottenere l’immunità;
  • I vaccini sono pericolosi e causano autismo.

Facebook ha inoltre aggiunto che rinforzerà i controlli a partire da subito, concentrandosi sui gruppi, le pagine e i profili che condividono contenuti presenti nella lista nera degli argomenti elencati qui sopra. Inoltre, per i recidivi, siano essi profili, gruppi o pagine, è previsto il ban.

In particolare, la società afferma che applicherà questo cambiamento solo durante l ’emergenza sanitaria Covid-19, quindi questo duro colpo per il movimento no-vax su Facebook, potrebbe non durare a lungo. Comunque, anche se breve, è un cambiamento importante per Facebook, che suo malgrado è  una delle principali fonti di disinformazione sui vaccini e lo è stato anche prima della pandemia. Quindi affrontarla in modo più diretto potrebbe avere un impatto significativo sulle persone più sensibili all’argomento e più a rischio di diventare No-Vax.

I rischi non prevedibili

Sebbene la messa al bando delle notizie false sui vaccini sia una mossa astuta da parte di Facebook, molti pensano che ci sia il pericolo di reprimere ogni forma di discussione, anche costruttiva. Infatti ci sono ancora molti dibattiti in corso, come quelli sui tipi di mascherine da usare o sulle nuove varianti del Covid e sui nuovi vaccini in fase di sperimentazione. Discussioni potenzialmente costruttive, ma che rischiano di finire cancellate da un algoritmo. Inoltre le raccomandazioni delle agenzie di sanità pubblica sono cambiate nel corso della pandemia, il che potrebbe significare che anche i posti più vecchi di organizzazioni come l’OMS potrebbero essere rimossi. 

Altre misure pro-vax di Facebook Inc.

Al di fuori di queste modifiche alle policy, Facebook sta anche apportando modifiche al modo in cui le informazioni reali sul Covid-19 vengono fornite su Facebook e Instagram. L’azienda presenterà collegamenti alle informazioni sui vaccini e all’iscrizione per ricevere una vaccinazione nel suo Centro informazioni Covid-19 e prevede di portare la funzione anche su Instagram.

Facebook afferma anche che continuerà a migliorare la ricerca su entrambe le piattaforme per far emergere risultati più “pertinenti e autorevoli” quando un utente cerca qualcosa di correlato a Covid-19, inclusa la visualizzazione di utenti che scoraggiano le vaccinazioni più in basso nei risultati di ricerca su Instagram. Infine, Facebook investirà 120 milioni di dollari in crediti pubblicitari per “aiutare i ministeri della salute, le ONG e le agenzie delle Nazioni Unite” a diffondere le informazioni sul vaccino anti-covid ai miliardi di utenti di Facebook.

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